venerdì 25 marzo 2016

Ode a Pasolini (Poesia)




06/01/2015

Portami a sognare un altro medioevo

Aiutami a vedere dov’è che finisce la linea

Struggimi dall’aldilà con il tuo lascito

Ordinami di piegarmi e poi di rialzarmi

Lascia che io ti ricordi come un padre

Improvviso, inatteso, come una meteora

Non ti ho mai conosciuto né ti ho stretto la mano

Infondi in me la voglia di pacata ribellione

P. G. Boccacci

giovedì 24 marzo 2016

King Crimson - Islands (1971) Traduzione di P. G. Boccacci




TRACKLIST

1.      FORMENTERA LADY
2.      SAILOR’S TALE
3.      THE LETTERS
4.      LADIES OF THE ROAD
5.      PRELUDE: SONG OF THE GULLS
6.      ISLANDS

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1.      SIGNORA DI FORMENTERA

Case ghiacciate nell’imbiancatura fanno la guardia a una pallida battigia
Strette in un angolo dal cactus e dal pino
Qui io vago dove la dolce salvia e strane erbe crescono
Giù (sta) una strada rocciosa accartocciata cotta al sole

Polverosi ingranaggi inclinati che arrugginiscono al sole
Muri marroni come il tabacco dove le lucertole spagnole corrono
Qui io sono ombreggiato dalla chioma dell’albero di fico di un dragone
Circondato da formiche e nell’atto di riflettere sull’uomo

Srotolerò le mie vecchie corde mentre il sole getterà luce verso il basso
Nessuna cosa che sta in alto salirà mentre il sole splenderà
Signora di Formentera, canta la tua canzone per me
Signora di Formentera, dolce amante

Bagliori della luce della lampada su vecchie chitarre i nomadi strimpellano
Bambini ricoperti di incenso danzano al suono di un tamburo Indiano
Qui Odisseo, affascinato, per mano dell’oscura Circe cadde
Il profumo di lei vive ancora, così come il suo incantesimo

La mano grigia del tempo non mi afferrerà mentre il sole getterà luce verso il basso
Slegami e sbloccami mentre le stelle splendono
Signora di Formentera, danza la tua danza per me
Signora di Formentera, oscura amante

2.      IL RACCONTO DEL MARINAIO

(Strumentale)

3.      LE LETTERE

Armata di calamo e di una lama d’argento
Lei intagliò una penna avvelenata
Scrisse alla moglie del suo amante
“Il seme di tuo marito ha nutrito la mia carne”

Come se quella lettera contaminata
Adornasse un volto da lebbroso
La moglie con il cuore in gola
È andata incontro al giorno con occhi accecati dalle lacrime

Impalata su artigli di ghiaccio
E rastrellata con fuoco di smeraldo
La moglie con l’anima di neve
Con mano ferma comincia a scrivere:

“Sono decisa, non ho bisogno della vita
Per servire ragazzi e uomini
Ciò che è mio ed era tuo è morto
Dico addio alla mortale carne"

4.      RAGAZZE DI STRADA

La figlia di una dama dei fiori
Dolce come acquasanta
Disse “Sono una reporter della scuola
Per favore, insegnami” e io l’ho istruita

La sorella dalle due dita riscossa
Disse “Pace”, l’ho interrotta e baciata
Disse “Sono un’oppositrice di maschi”,
Ho sorriso e le ho semplicemente tolto la zip

Una modaiola cinese da trampolino
Dai neri capelli e dal nero reggicalze
Disse, “Per favore, nessuna resa
Amo soltanto sentire la tua Fender”

Tutti voi sapete che le ragazze di strada
Sono come mele che avete rubato nella vostra giovinezza
Tutti voi sapete che le ragazze di strada
Sono quasi donne ma sono esperte della verità

Quella sognatrice senza cervello di San Francisco
Mangiò tutta la carne che le diedi
Disse “Vorrei assaggiare quella di lei"
E ne desiderava ardentemente anche il sapore
“Come lische glassate
Donna, smamma!”

Tutti voi sapete che le ragazze di strada
Sono come mele che avete rubato nella vostra giovinezza
Tutti voi sapete che le ragazze di strada
Sono quasi donne ma sono esperte della verità

5.      PRELUDIO: CANZONE DEI GABBIANI

(Strumentale)

6.      ISOLE

Terra, ruscello e albero circondati dal mare
Le onde spazzano la sabbia dalla mia isola
I miei tramonti si dissolvono, il campo e la radura
Non aspettano altro che la pioggia
Granello dopo granello l’amore consuma
I miei alti muri segnati dalle intemperie
Che respingono la marea
Cullano il vento verso la mia isola

Brulle salite granitiche dove i gabbiani ruotano e scivolano
Tristemente scivolano sulla mia isola
Il velo della mia sposa dell’alba, umida e pallida
Si dissolve nel sole
La rete dell’amore è stata tessuta – i gatti cacciano, i topi corrono
I rovi dai rami che afferrano intrecciano
Dove i gufi sanno che sono i miei occhi
Cieli viola toccano la mia isola, toccano me

Al di sotto il vento ha curvato l’onda
Infinita pace
Le isole uniscono le mani
Sotto il mare del cielo

Le banchine del porto oscuro come dita di pietra
Affamate si protendono dalla mia isola
Tengono strette a sé le parole del marinaio – perle e fiaschi
Sono sparse sulla mia battigia
Uguale in amore, racchiuso in cerchi
La terra, il ruscello e l’albero
Ritornano al mare
Le onde spazzano la sabbia dalla mia isola, da me

mercoledì 23 marzo 2016

Joy Division - Unknown Pleasures (1979) Traduzione di P. G. Boccacci




TRACKLIST
1.      DISORDER
2.      DAY OF THE LORDS
3.      CANDIDATE
4.      INSIGHT
5.      NEW DAWN FADES
6.      SHE’S LOST CONTROL
7.      SHADOWPLAY
8.      WILDERNESS
9.      INTERZONE
10.  I REMEMBER NOTHING










1.      DISORDINE

Ho aspettato una guida che venisse
E mi prendesse per mano
Potrebbero queste sensazioni farmi sentire i piaceri
Di un uomo normale?
Queste sensazioni a malapena mi interessano
Per più di un giorno
Ho l’anima, perdo il sentimento
Interiorizzo lo shock

Si sta velocizzando, si muove più veloce ora
Sta diventando fuori controllo
Al decimo piano, giù per le scale di dietro
E’ una terra di nessuno
Le luci stanno lampeggiando, le macchine si stanno schiantando
Sta diventando frequente ora
Ho l’anima, perdo il sentimento
Lo libero in un modo o nell'altro

Cosa significa per voi, cosa significa per me
E ci incontreremo di nuovo
Sto guardando voi, state guardando me
Non accetterò la vostra pietà, amici
Chi ha ragione chi può dirlo
E chi se ne frega proprio ora?
Finché l’anima non si impadronisce di una nuova sensazione
Poi (forse) lo saprete

Ho l’anima, ma perdo il sentimento …
Sentimento ...

2.     
IL GIORNO DEI SIGNORI

Questa è la stanza, l’inizio di tutto
Nessun ritratto, molto bene, solo fogli sul muro
Ho visto le notti riempite di sport di sangue
E i corpi ottenuti, i corpi ottenuti

Dove finirà? Dove finirà? …

Questi sono gli amici dalla tua infanzia attraverso la giovinezza
Che ti hanno pungolato, che hanno preteso ulteriore prova
Il dolore dell’astinenza è duro, può coinvolgerti
Così deformato e sottile, deformato e sottile

Dove finirà? Dove finirà? …

Questa è la macchina sul bordo della strada
Non c’è niente di disturbato, tutte le finestre sono chiuse
Suppongo tu avessi ragione quando abbiamo parlato al culmine
Non c’è posto per il debole, non c’è posto per il debole

Dove finirà? Dove finirà?

Questa è la stanza, l'inizio di tutto
Attraverso l'infanzia, attraverso la giovinezza, ricordo tutto
Vedo le notti riempite di sport di sangue
E i corpi ottenuti ...

3.     
CANDIDATO

Sotto pressione
I territori contrassegnati
Non più il piacere
Mi sono perso d’animo

Corrotto a partire dal ricordo
Non più il potere
Silenziosa e lenta si sta avvicinando
Quell'ultima fatale ora

Non so cosa mi ha fatto
Cosa mi ha dato il diritto
Di annientare i tuoi valori
E cambiare lo sbagliato con il giusto

Per favore, mantieni la distanza
Il sentiero conduce qui
C’è sangue sulle tue dita
Originato dalla paura

Mi sono candidato per niente
Ho lavorato duramente per questo
Ho tentato di raggiungerti
Tu mi tratti in questo modo

È proprio istintivo
È ciò a cui ci hanno esposti
Stiamo vivendo secondo le loro regole
Questo è tutto ciò che sappiamo

Ho tentato di raggiungerti

4.     
INTUIZIONE

Suppongo che i tuoi sogni finiscano sempre
Non si sollevano, scendono e basta
Ma non mi importa più
Ho perso la volontà di volere di più
Non ho per niente paura
Li guardo tutti mentre cadono
Ma ricordo quando eravamo giovani

Quelli con l’abitudine dello spreco
La loro concezione di stile e di buon gusto
Di assicurarsi che tu fossi nella ragione
Hey, non sai di aver avuto ragione?
Non ho più paura
Tengo gli occhi sulla porta
Ma ricordo …

Lacrime di tristezza per te
Più subbuglio per te
Rispecchia un momento nel tempo
Un momento speciale nel tempo
Sì, abbiamo perso il nostro tempo
In realtà non avevamo tempo
Ma tutti ricordiamo la nostra giovinezza

E tutti gli angeli di Dio badino
E tutti i giudici badino
Figli del caso, fate molta attenzione
Per tutte le persone che non ci sono
Non ho più paura ...

5.     
LA NUOVA ALBA SI DISSOLVE

Una variazione di velocità, un cambio di stile
Un cambio di scena senza alcun rimorso
Un’occasione per guardare, per ammirare la distanza
Ancora occupata, nonostante tu dimentichi

Insoliti colori, insolite sfumature
Di ogni errore che abbiamo fatto
Mi sono assunto la colpa
Senza direzione, si vede chiaramente
Un’arma carica non ti libererà
Così dici

Ci divideremo un drink e usciremo
Una voce piena di rabbia e una che piange
“Ti daremo tutto e di più”
La tensione è troppa, non posso sopportarla per molto

Ho camminato sull'acqua, ho corso attraverso il fuoco
Sembra che io non provi più niente
Ero io ad aspettare me
Con la speranza di qualcosa di più
Io, vedendomi questa volta
Sperando qualcosa in più




6.      LEI HA PERSO IL CONTROLLO

Confusione nei suoi occhi che dicono tutto
Lei ha perso il controllo
E si sta aggrappando al passante più vicino
Lei ha perso il controllo
E ha rivelato i segreti del suo passato
E ha detto che ho perso il controllo di nuovo
E di una voce che le ha detto quando e dove agire
Lei ha detto che ho perso il controllo di nuovo

E si è voltata e mi ha preso per mano
E ha detto che ho perso il controllo di nuovo
E come potrò mai sapere semplicemente il perché, o capire?
Lei ha detto che ho perso il controllo di nuovo
E ha cacciato un urlo scalciando da un lato
E ha detto che ho perso il controllo di nuovo
E si è bloccata sul pavimento, ho pensato che fosse morta
Lei ha detto che ho perso il controllo

Lei ha perso il controllo di nuovo
Lei ha perso il controllo …

Ebbene, ho dovuto telefonare al suo amico per illustrare il mio caso
E dico che lei ha perso il controllo
E che lei ha messo in evidenza gli errori e gli sbagli
E che ha detto che ho perso il controllo di nuovo
Ma (del resto) si è espressa in molti modi differenti
Finché ha perso il controllo di nuovo
E ha camminato sul confine della nessuna scappatoia
E ha riso per il fatto che io ho perso il controllo

Lei ha perso il controllo di nuovo
Lei ha perso il controllo ...

7.     
TEATRO D’OMBRE

Verso il centro della città dove tutte le strade si incontrano, aspettando te
Verso gli abissi marini dove tutte le speranze sono affondate, cercando te
Mi muovevo attraverso il silenzio immoto, aspettando te
In una stanza con una finestra nell'angolo ho trovato la verità

Nel teatro d’ombre, mettendo in atto la tua stessa morte, non sapendone di più
Come gli assassini tutti raggruppati in quattro file che danzano in pista
E con freddo acciaio, il fetore sui loro corpi, si misero in movimento per trovarsi in sintonia
Ma io potevo solo osservare con scetticismo mentre le folle tutte  se ne andavano

Ho fatto tutto, ho fatto tutto ciò che volevo
Ho permesso loro di usarti per i propri scopi
Verso il centro della città nella notte, aspettando te
Verso il centro della città nella notte, aspettandoti

8.     
SOLITUDINE

Ho viaggiato in lungo e in largo attraverso molti tempi differenti
Cosa hai visto lì?
Ho visto i santi con i loro giocattoli
Cosa hai visto lì?
Ho visto tutta la conoscenza distrutta
Ho viaggiato in lungo e in largo attraverso molti tempi differenti

Ho viaggiato in lungo e in largo attraverso prigioni della croce
Cosa hai visto lì?
Il potere e la gloria del peccato
Cosa hai visto lì?
Il sangue di Cristo sulle loro pelli
Ho viaggiato in lungo e in largo attraverso molti tempi differenti

Ho viaggiato in lungo e in largo e sconosciuti martiri sono morti
Cosa hai visto lì?
Ho visto i processi parziali
Cosa hai visto lì?
Ho visto le lacrime quando loro piangevano
Avevano le lacrime agli occhi
Lacrime agli occhi ...

9.     
INTERZONA

Ho percorso i limiti della città
Qualcuno mi ha indotto a farlo
Attratto da una forza racchiusa nell'atto stesso
Ho dovuto chiudere gli occhi per avvicinarmi
Dietro un angolo dove stava un profeta
Ho visto il posto dove lei aveva una stanza dove stare
Un recinto di filo spinato dove i bambini giocavano
Ho visto il letto dove il corpo stava
E stavo cercando un mio amico
E non avevo tempo da perdere
Sì, stavo cercando alcuni miei amici

Le macchine stridevano, ascolta il suono sulla polvere
Ho udito un rumore, era solo una macchina fuori
Il blu metallico è diventato rosso di ruggine
(La macchina) è entrata poco distante dal lato dell’edificio
In gruppo tutta gioventù dimenticata
Ho dovuto pensare, radunare i sensi
Si sono accesi alla vista di una lama di coltello
Raggiungo qualche posto non stabilito dai miei amici
E (pensare che) stavo cercando un mio amico
E non avevo tempo da perdere
Sì, stavo cercando alcuni miei amici

Giù le strade buie
Le case si presentavano allo stesso modo
Stava diventando più buio
Le facce si presentavano allo stesso modo
E ho camminato in tondo
Niente stomaco, distrutto
Inchiodami a un treno, ho dovuto ripensare
Stavo tentando di trovare un indizio
Di trovare un modo per uscire
Stavo tentando di andare via
Me ne sono dovuto andare e restare fuori

Quattro, dodici finestre, dieci consecutive
Dietro un muro, bene, ho guardato giù in basso
Le luci splendevano come uno spettacolo al neon
Cementato in profondità ho sentito un bagliore più caldo
Nessun posto dove fermarsi, nessun posto dove andare
Niente tempo da perdere, ho dovuto continuare ad andare
Ho ipotizzato che loro fossero morti un po’ di tempo prima
Ho ipotizzato che loro fossero morti un po’ di tempo prima
E (pensare che) stavo cercando un mio amico
E non avevo tempo da perdere
Sì, stavo cercando alcuni miei amici

10. 
NON RICORDO NULLA

Noi eravamo stranieri
Noi siamo stati stranieri per troppo tempo
Violenti, violenti
Eravamo stranieri

Mi indebolisco tutto il tempo
Possa il tempo semplicemente passare
Io nel mio mondo e tu lì vicino
I buchi sono enormi, ci guardiamo da entrambe le parti
Noi siamo stati stranieri per troppo tempo

Violento, più violento
La sua mano spacca la sedia
Lui la muove su reazione
Poi crolla disperato
Io nel mio mondo, l’unico che hai conosciuto

martedì 22 marzo 2016

"Tu Importi Nella Mia Vita" (Poesia)

Non ho mai smesso di ammirare
Le cose intorno a me
Anche se dentro di me le ho odiate
Perché mi risultavano insulse
Un insulto alla mia inutilità
Così rigorose e naturali
Mi davano un senso di finito
E io volevo essere infinito
E vedere tutto il resto esserlo
Diventarlo grazie alla mia mano
Benigna e intestardita nella bontà
Mentre gli altri mi sorridevano

Invece non ho mai amato
Parlare degli altri se non attraverso di me
E a dir la verità non sono bravo
Neanche a descrivere le cose
Che ho ammirato e banalizzato
Con le mie scarpe consumate
Dalle stagioni inflessibili e perfette
Che mi dicevano “sei così e basta”
Mentre io mi dicevo “non te la prendere”
E osservavo l’altalena che andava su e giù
Con sopra un altro uomo, un altro bambino
Certamente più degno di essere vicino a Dio

Non ho mai ricevuto un sorriso bonario
Che volesse dire “tu importi nella mia vita"

Avrei voluto essere donna
Per essere corteggiato a più riprese
Allo stesso tempo avrei voluto essere uomo
Maschio alfa beta e gamma
Tutto in uno, uno in tutto
Dentro e fuori alla mente, alle viscere dell’amore
Ma, incassando i colpi di pietre arrotondate
E fredde, mi sono orientato nel mondo
Per quello che ho potuto, nel mio limitato spazio
Ho bevuto da una borraccia avvelenata
E sofferto i dolori di stomaco
Mentre gli altri mi guardavano e mi compativano

E quando sono stato davvero libero
Nessuno era con me, perché così si suppone
Sia la libertà: essere soli completamente
Fiduciosi nelle proprie forze senza dipendere
E in effetti ho goduto di questa mia solitudine
Che mi ha portato qua e là nella mia stanza
Ma ho pensato spesso ai miei amici-nemici
Fuori dalle mura della mia casa moderna
In questo mondo occidentale al quale appartengo
Per diritto di nascita, per dovere civico
Rispettando le leggi di idioti emancipati
Mentre il sole mi prendeva in giro sorgendo

P. G. Boccacci