venerdì 4 agosto 2023

Fuori dal vaso (Poesia)

Non ci si sente soli a caso,

ci si nasce e ci si cresce,

anche chi in teoria ti conosce

ti guarda morire fuori dal vaso;

proprio te, piantina un tempo verde,

sei nata e cresciuta sola,

ma anche chi furbo a ciò si cela

non ha radici - ogni giorno colore perde. 


Quindi non sentirti solo,

trova un altro come te,

trova un'altra che dentro sé

sia pronta a condividere con te il suo volo. 


P. G. B.

martedì 13 giugno 2023

Alanis Morissette - Your House TRADUZIONE

Traduzione di P. G. Boccacci

Sono andata a casa tua,
ho salito le scale,
ho aperto la porta senza suonare;
ho percorso il corridoio
fino a dentro la tua stanza,
dove potevo sentire il tuo odore;
ed io non dovrei essere qui
senza permesso,
non potrei stare qui.

Mi perdoneresti, amore,
se danzassi nella tua doccia?
Mi perdoneresti, amore,
se stessi sdraiata sul tuo letto?
Mi perdoneresti, amore,
se rimanessi tutto il pomeriggio?

Mi sono tolta i vestiti,
messa la tua vestaglia,
ho rovistato nei tuoi cassetti e trovato la tua colonia;
sono scesa nel tuo posto dei segreti,
trovato i tuoi CD
e ho messo su la tua Joni;
ed io non dovrei rimanere a lungo,
potresti tornare a casa da un momento all’altro,
non dovrei rimanere così a lungo.

Mi perdoneresti, amore,
se danzassi nella tua doccia?
Mi perdoneresti, amore,
se stessi sdraiata sul tuo letto?
Mi perdoneresti, amore,
se rimanessi tutto il pomeriggio?

Ho bruciato il tuo incenso,
ho fatto partire l’acqua della vasca,
ho notato una lettera sulla tua scrivania;
c’era scritto, “Ciao, amore,
ti amo da morire, amore,
incontrami a mezzanotte!”;
e no, non era la mia scrittura,
è meglio che me ne vada subito,
non era la mia scrittura.

Quindi perdonami, amore,
se piango nella tua doccia;
quindi perdonami, amore,
per il sale sul tuo letto;
quindi perdonami, amore,
se piangerò tutto il pomeriggio.

lunedì 12 giugno 2023

Alanis Morissette - Wake Up TRADUZIONE

Traduzione di P. G. Boccacci 

Ti piace la neve ma solo se è calda,
ti piace la pioggia ma solo se è asciutta.

Non c'è valore sentimentale nella rosa
che è caduta sul tuo pavimento,
non ci sono fondamentalmente scuse
se vengo data per scontata.

Perché è facile non fare l'opposto,
molto più facile non fare l'opposto,
e il male che hai fatto non ti torna mai indietro.

Ti piace il dolore ma solo se non fa troppo male,
e ti siedi aspettando di ricevere.

C'è un'ovvia attrazione
verso il sentiero più facile nella tua vita,
ma c'è un'ovvia avversione,
tutta la mia insistenza non ti farebbe tentare stanotte.

Perché è facile non tentare,
molto più facile non tentare,
e il male che hai fatto non ti torna mai indietro.

Non c'è amore,
non ci sono soldi,
non c'è più divertimento.

Ebbene, c'è un ragazzino che trema, nudo e ansioso
con la testa tra le mani,
e c'è una ragazzina sottostimata e impaziente
che alza la mano.

Ma è facile non vederla,
molto più facile non vederla,
e il male che hai fatto non ti torna mai indietro.

Alzati, alzati e vieni via da lì!
Alzati, alzati e vieni via da lì!
Alzati, esci di qui, è già abbastanza!
Alzati, alzati e vieni via da lì!
Svegliati!

domenica 11 giugno 2023

Alanis Morissette - Not the Doctor TRADUZIONE

 

Traduzione di P. G. Boccacci 

Non voglio essere la tappabuchi
se il vuoto è meramente tuo,
non voglio essere il tuo bicchiere
di whiskey a singolo malto nascosto nell'ultimo cassetto,
e non voglio essere una benda
se la ferita non è mia,
prestami un po' d'aria fresca!

Non voglio essere adorata
per ciò che rappresento meramente per te,
non voglio essere la tua babysitter,
sei grande e vaccinato ormai,
non voglio essere tua madre,
non ti ho portato in pancia per nove mesi,
mostrami la porta posteriore!

L'ora delle visite è dalle nove alle cinque,
e se spunto alle sei e dieci, beh, io
so già che troveresti un modo per farmi entrare e oh
stai attenta alla bottiglia vuota con i buchi sul fondo,
vedi, è troppo chiedere una cosa del genere,
e non sono la dottoressa.

Non voglio essere quella che spazza
i gusci d'uovo sui quali cammini,
e non voglio essere la tua altra metà,
io credo nell'uno più uno uguale due,
non voglio essere il tuo cibo o la luce
del frigorifero che ti illumina il volto a mezzanotte, hey,
di cosa hai fame?

Non voglio essere la colla
che tiene i tuoi pezzi insieme,
non voglio essere il tuo idolo,
vedi, il piedistallo è alto e ho paura delle altezze,
non voglio essere concepita
come sostituta di un'altra, per favore,
apri la finestra!

L'ora delle visite è dalle nove alle cinque,
e se spunto alle sei e dieci, beh, io
so già che troveresti un modo per farmi entrare e oh
stai attenta alla bottiglia vuota con i buchi sul fondo,
vedi, è troppo chiedere una cosa del genere
e non sono la dottoressa.

Non voglio vivere di continui "Un giorno"
quando il mio motto è "La scorsa settimana" e io
non voglio essere responsabile
per il tuo cuore fratturato e il suo battito ferito,
e non voglio essere qualcosa che sostituisci
alle sigarette che ti fumi,
beh, che mi ringrazi? Di che mi ringrazi?

L'ora delle visite è dalle nove alle cinque,
e se spunto alle sei e dieci, beh, io
so già che troveresti un modo per farmi entrare e oh
stai attenta alla bottiglia vuota con i buchi sul fondo,
vedi, è troppo chiedere una cosa del genere
e non sono la dottoressa.

sabato 10 giugno 2023

Alanis Morissette - Ironic TRADUZIONE


Traduzione di P. G. Boccacci

Un vecchio ha compiuto novantanove anni,
ha vinto alla lotteria ed è morto il giorno dopo,
è un moscerino nel tuo Chardonnay,
è la grazia nel braccio della morte,
peccato con due minuti di ritardo.

E non è ironico?
Che ne dici?

È come pioggia il giorno del tuo matrimonio,
è un giro gratis per il quale hai già pagato,
è un buon consiglio che hai semplicemente respinto,
e chi l’avrebbe pensato? Figuriamoci!

Il Signor Gioco-Sicuro aveva paura di volare,
ha fatto le valige e ha baciato i suoi figli,
aveva aspettato tutta la sua dannata vita quel volo
e prima che l’aereo si schiantasse
ha pensato, “Beh, non è divertente?”.

E non è ironico?
Che ne pensi?

È come pioggia il giorno del tuo matrimonio,
è un giro gratis per il quale hai già pagato,
è un buon consiglio che hai semplicemente respinto,
e chi l’avrebbe pensato? 
Figuriamoci!

Beh, la vita ha uno strano modo di sorprenderti,
quando pensi che tutto vada bene, ma bene davvero,
e la vita ha uno strano modo di tirarti fuori da una situazione
che pensi sia tutta sbagliata,
quando tutto esplode davanti ai tuoi occhi.

Un ingorgo in strada quando sei già in ritardo,
un cartello “Non fumare!” mentre sei in pausa e te ne fumi una,
tipo diecimila cucchiai quando hai bisogno solo di un coltello,
o incontrare l’uomo dei tuoi sogni
e poi vedere la sua bella moglie.

E non è ironico?
Che ne dici?
Un po’ troppo ironico,
e sì, penso davvero che …

sia come pioggia il giorno del tuo matrimonio,
è un giro gratis per il quale hai già pagato,
è un buon consiglio che hai semplicemente respinto,
e chi l’avrebbe pensato? Figuriamoci!

E sì, la vita ha uno strano modo di sorprenderti,
e la vita ha un buffissimo modo di tirartene fuori,
tirartene fuori.

venerdì 9 giugno 2023

Alanis Morissette - Mary Jane TRADUZIONE



Traduzione di P. G. Boccacci

Che succede, Mary Jane,
è stata una giornata dura?
Mentre attacchi alla tua porta il cartello “Non disturbare”,
hai perso di nuovo il tuo posto in fila, che peccato!
Non c’è più una volta in cui sembri che tu voglia ballare. 

È un lungo percorso in discesa
quello sulle montagne russe,
il tram dell’ultima ora
è uscito dai binari
e tu ci sei sopra.

Mi hanno detto che hai ricominciato a contare le pecore, Mary Jane,
dov’è il senso ancora nel cercare di sognare?
Mi hanno detto che hai ricominciato a perdere peso, Mary Jane,
ti chiedi mai per chi lo stai perdendo?

Beh, stai procedendo a tutta velocità, tesoro,
nella direzione sbagliata,
ci sono un po’ di lividi in più
se questa è la via che insisti a percorrere.

Ti prego, sii onesta, Mary Jane,
sei felice?
Ti prego, non censurare le tue lacrime!

Sei la dolce cavallerizza
e sei sulla tua strada,
sei l’ultima grande innocente
ed è per questo
che ti amo.

Quindi prenditi questo momento, Mary Jane,
e sii egoista,
non preoccuparti delle macchine che passano,
perché l’unica cosa che importa, Mary Jane, è la tua libertà,
quindi tieniti al caldo, mia cara, all’asciutto.

Dimmi, dimmi
che succede, Mary Jane?
Dimmi, dimmi,
ti prego, sii onesta, Mary Jane,
parlami!

giovedì 8 giugno 2023

Alanis Morissette - Head Over Feet TRADUZIONE

Traduzione di P. G. Boccacci

Non avevo scelta, dovevo sentirti,
ti eri dichiarato più e più volte,
ci ho pensato:
tu mi tratti come una principessa
ed è qualcosa che abitualmente non mi piace,
mi chiedi come ho passato la giornata.

Mi hai già conquistata
nonostante me,
e non allarmarti se cado
direttamente ai tuoi piedi,
e non sorprenderti se ti amo
per tutto ciò che sei,
non ho potuto farci niente,
è tutta colpa tua.

Il tuo amore è forte e mi ha inghiottita per intero,
sei molto più coraggioso di quanto ti avrei mai creduto,
non lo dico solo per dire.

Mi hai già conquistata
nonostante me,
e non allarmarti se cado
direttamente ai tuoi piedi,
e non sorprenderti se ti amo
per tutto ciò che sei,
non ho potuto farci niente,
è tutta colpa tua.

Tu sei l’alfiere dei sentimenti senza riserve,
hai trattenuto il respiro e la porta per me,
grazie per la tua pazienza!

Sei il miglior ascoltatore che io abbia mai incontrato,
sei il mio migliore amico – miglior amico con benefici –,
come mai ci ho messo tanto?
Non mi sono mai sentita così sana prima,
non ho mai voluto qualcosa di razionale,
sono consapevole ora, oh,
sono consapevole ora …

… Che mi hai già conquistata
nonostante me,
e non allarmarti se cado
direttamente ai tuoi piedi,
e non sorprenderti se ti amo
per tutto ciò che sei,
non ho potuto farci niente,
è tutta colpa tua.

mercoledì 7 giugno 2023

Alanis Morissette - You Learn TRADUZIONE


Traďuzione di P. G. Boccacci 

Consiglio a chiunque di farsi calpestare il cuore una volta ogni tanto,
consiglio a chiunque di camminare nudo nel proprio salotto ogni tanto.

Mandala giù (che bella pillolina frastagliata!),
fa sentire così bene (come nuota nel tuo stomaco!),
aspetta finché non si calmino le acque!

Vivendo, si impara;
amando, si impara;
piangendo, si impara;
perdendo, si impara;
sanguinando, si impara;
gridando, si impara

Consiglio a chiunque di fare il passo più lungo della gamba,
io di certo lo faccio,
consiglio a chiunque di dirne una grossa in qualsiasi momento,
fai pure!

Butta giù (la cautela ti protegge dal vento),
osserva (alla luce dei raggi del sole),
aspetta e vedrai quando si calmano le acque!

Vivendo, si impara;
amando, si impara;
piangendo, si impara;
perdendo, si impara;
sanguinando, si impara;
gridando, si impara.

Consumala (come farebbe una bambina di tre anni),
fatti venire un tracollo (dovrà succedere, anche se non vuoi),
i camion dei pompieri stanno venendo da dietro la curva.

Vivendo, si impara;
amando, si impara;
piangendo, si impara;
perdendo, si impara;
sanguinando, si impara;
gridando, si impara.

Piangendo, si impara;
soffocando, si impara;
ridendo, si impara;
scegliendo, si impara;
pregando, si impara;
chiedendo, si impara;
vivendo, si impara.

martedì 6 giugno 2023

Alanis Morissette - Forgiven TRADUZIONE


Traduzione di P. G. Boccacci

Sai bene come possiamo essere noi ragazze cattoliche,
recuperiamo molto del tempo perduto, un po' troppo tardi.

Non l'ho mai dimenticato, disorientante com'era,
niente divertimento senza sensi di colpa;
i peccatori, i salvatori, i preti senza amore,
ci vediamo domenica prossima.

Tutte noi avevamo le nostre ragioni per essere lì,
tutte noi avevamo una cosa o due da imparare,
tutte noi avevamo bisogno di qualcosa a cui aggrapparci
e l'abbiamo fatto.

Cantavo Alleluia nel coro (Alleluia alleluia alleluia),
confessavo i miei più oscuri misfatti a un uomo invidioso.

I miei fratelli non sono mai diventati ciechi per quel che facevano,
ma allora tanto valeva che succedesse a me;
nel nome del Padre, dello Scettico e del Figlio,
avevo un'altra stupida domanda.

Tutte noi avevamo le nostre ragioni per essere lì,
tutte noi avevamo una cosa o due da imparare,
tutte noi avevamo bisogno di qualcosa a cui aggrapparci
e l'abbiamo fatto.

Ciò che imparavo respingevo, ma ora credo di nuovo,
soffrirò la conseguenza di questa inquisizione,
se salterò in questa fonte, riceverò il perdono?

Tutte noi avevamo le nostre ragioni per essere lì,
tutte noi avevamo una cosa o due da imparare,
tutte noi avevamo bisogno di qualcosa a cui aggrapparci
e l'abbiamo fatto.

Tutte noi avevamo fissazioni in testa,
tutte noi avevamo le idee chiare per noi,
dovevamo credere in qualcosa
e l'abbiamo fatto.

lunedì 5 giugno 2023

Alanis Morissette - Right Through You TRADUZIONE


Traduzione di P. G. Boccacci

Aspetta un minuto, uomo,
hai pronunciato male il mio nome,
non hai atteso tutte le informazioni
prima di mandarmi via;
aspetta un minuto, signore,
hai ferito i miei sentimenti,
mi vedi come un pupazzo a manovella
e hai un gusto particolare per le galline dalle uova d'oro.

Non mi faccio ingannare da te,
so quali inganni nascondi,
avverto gli inganni che nascondi,
ti cammino direttamente oltre.

Mi hai presa per un pagliaccio,
mi hai presa per una bambina,
hai dato una lunga occhiata al mio culo
e poi hai giocato a golf per un po';
la tua stretta di mano è viscida,
mi dai un buffetto sulla testa,
mi hai portata fuori a bere, a mangiare, mi hai messa a 69
ma non hai sentito una dannata parola che ti ho detto.

Non mi faccio ingannare da te,
so quali inganni nascondi,
avverto gli inganni che nascondi,
ti cammino direttamente oltre.

Oh salve, Signor Uomo,
non pensavi che sarei tornata,
non pensavi che mi sarei presentata con il mio esercito
e con queste cartucce sulla schiena;
ora che sono Miss Perfettina,
ora che sono miliardaria,
scorri tutti i crediti per il tuo nome
e ti chiedi perché non c'è.

Non mi faccio ingannare da te,
so quali inganni nascondi,
avverto gli inganni che nascondi,
ti cammino direttamente oltre.

domenica 4 giugno 2023

Alanis Morissette - Hand in My Pocket TRADUZIONE

 



Traduzione di P. G. Boccacci

Sono al verde, ma sono felice,
sono povera, ma sono gentile,
sono bassa, ma sono in salute, sì!
Sono in alto, ma coi piedi per terra,
sono sana, ma sono sopraffatta,
sono persa, ma sono speranzosa, tesoro.

E tutto si riduce a questo,
che tutto andrà bene, bene, bene,
perché ho una mano nella tasca
e l’altra batte il cinque a qualcuno.

Mi sento ubriaca, ma sono sobria,
sono giovane e sono sottopagata,
sono stanca ma lavoro, sì;
ci tengo, ma sono inquieta,
sono qui, ma sono davvero andata,
sono sbagliata e mi dispiace, tesoro.

E tutto si riduce a questo,
che tutto andrà abbastanza bene,
perché ho una mano nella tasca
e l’altra spegne una sigaretta;
e tutto si riduce a questo,
che ancora non ho tutte le cose chiare,
perché ho una mano nella tasca
e l’altra fa il segno della pace.

Sono libera, ma sono attenta,
sono invidiosa, ma sono saggia,
sono dura, ma sono amichevole, tesoro;
sono triste ma rido,
sono coraggiosa ma codarda da far schifo,
sto male ma non sono male, tesoro.

E tutto si riduce a questo,
che nessuno ha davvero capito molto ancora,
beh, ho una mano nella tasca
e l’altra suona un pianoforte;
e tutto si riduce a questo,
che tutto è perfetto, perfetto, perfetto,
perché ho una mano nella tasca
e l’altra sta chiamando un taxi.

sabato 3 giugno 2023

Alanis Morissette - Perfect TRADUZIONE



Traduzione di P. G. Boccacci

"A volte" non è mai abbastanza,
se sei impeccabile, allora vincerai il mio amore,
non dimenticarti di ottenere il primo posto,
non dimenticarti di tenere quel sorriso in faccia.

Sii un bravo ragazzo,
mettici un po' più di impegno,
devi essere all'altezza,
rendimi più fiera.

Quand'è che rovinerai tutto?
E quante volte devo dirti di sbrigarti?
Con tutto quel che faccio per te,
il minimo che puoi fare è non lamentarti.

Sii una brava ragazza,
devi metterci un po' più di impegno,
il tuo sforzo semplicemente non era abbastanza
per renderci fieri.

Vivrò attraverso di te,
ti renderò ciò che non sono mai stata,
se sarai il migliore, allora forse lo sarò anch'io
paragonato a lui, paragonato a lei,
faccio questo per il tuo maledetto bene,
troverai il rimedio per ciò che io ho mandato all'aria,
che problema c'è? Perché piangi?

Sii un bravo ragazzo,
spingiti un po' più oltre ora,
il ritmo che tenevi non era abbastanza
per renderci felici,
ti ameremo semplicemente come sei
se sarai perfetto.

venerdì 2 giugno 2023

Alanis Morissette - You Oughta Know TRADUZIONE

Traduzione di P. G. Boccacci

Vorrei che tu sapessi che sono felice per te,
non desidero altro che il meglio per entrambi.

Una versione più vecchia di me! È perversa come me?
Ti farebbe un pompino al cinema?
Parla con eloquenza? E porterebbe in grembo il tuo bambino?
Sono sicuro che sarebbe una madre perfetta.

Perché l’amore che hai dato e che abbiamo fatto
non è stato sufficiente a renderti aperto, no,
e ogni volta che pronunci il suo nome
lei sa come tu mi hai detto più volte
che mi avresti tenuta fino alla morte, fino alla morte,
ma tu sei ancora vivo!

E io sono qui per ricordarti
del casino che hai lasciato andandotene via,
non è giusto che tu mi abbia negato
della croce che porto e che mi hai dato tu,
tu, tu, tu devi saperlo!

Sembra che tu stia molto bene, le cose sembrano tranquille,
io non posso dire lo stesso, pensavo dovessi saperlo.

Ti sei dimenticato di me, Signor Doppiogiochista?
Odio disturbarti nel bel mezzo della cena,
è stato uno schiaffo in faccia che tu mi abbia presto rimpiazzata,
e dimmi, pensi a me mentre te la scopi?

Perché l’amore che hai dato e che abbiamo fatto
non è stato sufficiente a renderti aperto, no,
e ogni volta che pronunci il suo nome
lei sa come tu mi hai detto più volte
che mi avresti tenuta fino alla morte, fino alla morte,
ma tu sei ancora vivo!

E io sono qui per ricordarti
del casino che hai lasciato andandotene via,
non è giusto che tu mi abbia negato
della croce che porto e che mi hai dato tu,
tu, tu, tu devi saperlo!

Perché il pagliaccio che ti sei scopato ero io
e non scomparirò appena chiuderai gli occhi, e lo sai,
e ogni volta che gratterò la schiena di qualcuno con le mie unghie
spero che tu le senta sulla tua, beh, puoi sentirle?

Beh, io sono qui per ricordarti
del casino che hai lasciato andandotene via,
non è giusto che tu mi abbia negato
della croce che porto e che mi hai dato tu,
tu, tu, tu devi sapere
il perché sono qui a ricordarti
del casino che hai lasciato andandotene via,
non è giusto che tu mi abbia negato
della croce che porto e che mi hai dato tu,
tu, tu, tu devi saperlo!

mercoledì 31 maggio 2023

Alanis Morissette - All I Really Want TRADUZIONE


Traduzione di P. G. Boccacci

Ti disturbo forse?
Il mio maglione è al contrario e al rovescio
e tu mi dici, "Oh come ti sta bene!".
Non voglio dissezionare ogni cosa oggi,
non intendo farti le pulci, sai,
ma non posso trattenermi.
Eccomi che salto prima che il colpo venga esploso,
allora schiaffeggiami con un righello scheggiato!
E questo mi butterebbe a terra se non ci fossi già,
oh, se potessi mettermi sulle tracce del cacciatore!

E l'unica cosa che voglio davvero è un po' di pazienza,
un modo per calmare il tono della mia voce,
e l'unica cosa che voglio davvero è la redenzione.

Ti sfinisco forse?
Ti starai domandando perché sono così spietata e sconvolta,
sono consumata dal gelo della solitudine.
Sono come Estella,
mi piace riavvolgere il nastro e sputare il rospo,
sono frustrata per la tua apatia.
E mi spaventano i modi corrotti di questa terra,
oh, se solo potessi incontrare il Creatore!
E sono affascinata dalll'uomo spirituale,
sono onorata di fronte alla sua natura umile.

Cosa non darei per trovare un'anima gemella!
Qualcuno che capisca la mia allusione.
E cosa non darei per incontrare uno affine!

Basta parlare di me ora! Parliamo di te per un minuto!
Basta parlare di te ora! Parliamo un po' della vita!
I conflitti, la pazzia e il suono delle scuse
tutte attorno, tutte attorno!

Perché ti terrorizza tanto il silenzio?
Ebbene, puoi sopportarlo?
Hai pensato alle tue bollette, alla tua ex, alle tue scadenze
o a quando supponi che morirai?
Oppure hai ripiegato sulla prima distrazione?
E l'unica cosa di cui ho bisogno ora è un rapporto intellettuale,
un'anima in cui scavare un buco più profondo,
e non ho alcuna concezione del tempo, so solo che vola,
oh, se potessi far fuori il killer!

L'unica cosa che voglio davvero è un po' di pace, uomo,
un posto dove trovare terreno comune,
e l'unica cosa che voglio davvero è una stessa lunghezza d'onda;
l'unica cosa che voglio davvero è un po' di conforto,
un modo per slegarmi le mani,
e l'unica cosa che voglio davvero è un po' di giustizia ...

martedì 13 dicembre 2022

Quando si ama tanto, troppo (Poesia)

 

Quando si ama tanto, troppo,
si perdono la cognizione e il buonsenso,
più si ama, e più per assurdo si odia,
avrei dovuto rifletterci anni fa;
non mi troverei con le spalle al muro ora,
colpevole di esserci rimasto tanto, troppo male
quando subivo offese, quando venivano lese
le mie buone intenzioni, da chi non mi aspettavo.

Quando si ama tanto, troppo,
si perde di vista il rischio che ciò comporta,
più si ama, e più per assurdo si è fragili,
avrei dovuto lasciar perdere anni fa;
non mi troverei con il piede alla catena ora,
colpevole di essermi lasciato trasportare
quando mi sarebbe bastata un po' di tregua,
niente guerre per un minuto, per un'ora, un giorno.

Quando si ama tanto, troppo,
non si ascolta la voce della razionalità,
più si ama, e più per assurdo si diventa stupidi,
avrei dovuto amarmi di più anni fa;
non mi troverei con il groppo in gola ora,
colpevole di essermi fidato troppo del sangue
quando mi sarebbe bastato sgonfiare la vena,
ma non basta dirlo, ora che sono un estraneo.

P. G. B.

giovedì 8 dicembre 2022

Per nessuno a parte (Poesia)


La televisione è spenta al di là del muro

e sono solo, sono ancora più solo

di quella volta che mi hai baciato

prima di salire sull'autobus

e mi illudevo che forse

avresti potuto amarmi,

era più dolce così, 

ora non esisti,

resisti e basta,

non mi cerchi,

non mi pensi,

non ci sono,

non sono ... 


e la televisione 

continua a essere

freddamente spenta

dopo aver dato quel poco

e avermi illuso che magari

avresti potuto dirmi qualcosa

senza palinsesto, fuori nel mondo,

ma ora vivo di pensieri amari, guardo

il tuo fantasma via via farsi meno esistente,

perché non esiste - non mi cerchi, non mi pensi,

non ci sono per te, tu non ci sei per nessuno a parte

te o forse solo per lui, mentre stringi il frutto per il seme.


P. G. B.

martedì 6 dicembre 2022

Evocazione (Poesia)



Se ne andranno i giudici, 
se ne andranno i prelati,
se ne andranno i pudici,
se ne andranno i debosciati;
se ne andrà la libera gente
libera di schiavizzare gente,
se ne andrà la vana folla
che è vana perché tutto ingolla. 

Ma resterò io, con il mio flebile lascito,
con le mie poesie monche, dopo la consegna 
della mia pelle e delle mie ossa al pulpito,
e sarò tamburo battente, su fradicia legna;
le menti e i corpi con dolente impeto percuoterò,
su chi mi sarà sopravvissuto mi ripercuoterò,
se ne andrà la vana folla, ma ci sarò io,
né in alto sopra, né secondo, a Dio. 

Chi mi giudica oggi sarà giudicato domani,
chi mi guarda con diffidenza lucrerà su di me,
io che non so quando morrò me ne lavo le mani,
dei miei stolti innamoramenti faccio un autodafé;
perché ho amato il mondo nonostante le offese,
e in cuor mio e su carta, perdono chi mi offese,
se ne andrà la vana folla, rimarrà forse un cuore
di donna o di uomo, in piedi a evocarmi con amore.

P. G. B.

domenica 20 novembre 2022

Allo scoglio del faro (Poesia)

 


Telefono a ignoti in un vespro embrionale,
in un plumbeo abito da ragazzo vissuto,
corteggio le tue labbra, ovunque esse siano,
perché mi conducano nell'uno o nell'altro imbuto.

Mi tocco e mi ritocco, ma il mio aspetto è lo stesso,
tu ti tocchi e ti ritocchi, ma hai un viso più chiaro,
lampeggio alla tua vista, comunque essa appaia,
e tu aspetti che ti conduca allo scoglio del faro.

Salendo le scale, spiralando a fatica,
mi provo a seguirti ma tu ridi già più avanti,
sei arrivata in cima, io sto ancora a metà,
e io aspetto che i tuoi occhi mi compaiano anelanti.

Ma non compare che una luce sopra al mio sguardo,
non sono più dormiente e mi levo a fatica,
sono resiliente, attore stanco di questo spettacolo
grottesco che è la mia vita, in cui sono mollica. 


P. G. B.

lunedì 12 settembre 2022

Ma troverò (Poesia)



A volte mi fermo e mi domando
se tutto questo valga la pena,
a volte mi accorgo e mi rispondo
che niente di questo merita cura:
sono troppo per questa città,
troppo poco per il mondo,
ma troverò un equilibrio,
dovessi anche raschiare il fondo.

Ti porgerei la mano e tu la stringeresti
se quello che sogno si facesse realtà,
ti porgerei la guancia e tu la baceresti
se fossi quello che sogno nella realtà:
sono tutto per questo mondo,
meno di niente per la città,
ma troverò la mia via d'uscita,
dovessi anche sacrificare in ingenuità.

Ho torto spesso a pensare che tu possa
o addirittura debba amarmi come sono,
con me ti scaveresti sicura fossa
e ti darei la noia come mio unico dono:
sono qualcosa per chi mi dà retta,
uno qualunque per le folle in sommossa,
ma troverò le tue labbra nella mischia,
dovessi anche pentirmi di una simile mossa.

P. G. B.

giovedì 17 marzo 2022

"MONO/Stereo/POLI/Oh! ... (un) invito al gioCo". Flavio Albanese scrive di "Una storia non nuova. 29 poesie" di Paolo Gabriel Boccacci

Immagine di Valeria Pierini

MONO/Stereo/POLI/Oh! ...

(un) invito al gioC(g)o


Lei sceglie il fungo, lui la candela. Un colpo di polso e alea iacta est!

Così, come una tracklist da scoprire e scandagliare, una playlist da suggere e ascoltare, una setlist da sentire e godere, ecco comparire dal piano inclinato delle loro menti le caselle con cui i concorrenti giocheranno:

  1. La danza della lealtà: appena dopo il via, non si può evitare di andare, incedere, avanzare lungo i comparti stagnanti e mobili di questa ruota della vita che chiamiamo fortuna, pronti a scansare infortuni col sottile potente martello di chi, pur sentendosi appellare anima candida o cretino, non rinuncia a Ironia per incidere il reale e le sue epigrafi.

  2. Tempus edax, mulier edacior: già si avverte uno scorrer comune, sentito e avvertito in quel che resta dei giorni a venire, tra un tempio da fuggire e una dancefloor da abbracciare. Poche certezze tra le mani, come guardarsi dai qualcosa e i qualcuno che possono farci mostruosi. C’è un tempo per Aspasia e uno per Egira.

  3. Tessere o non tessere? (quello che non c'è): lungo il percorso può capitare di sentir stanchezza e sonno, o quel sopore che del sonno ha solo i tratti e altro nome. Un sentire proprio che è al contempo altrui, reciproco scambio di lembi zippati che porta a vedersi                 e a incernierarsi lancillotti senza graale ginevre senza artù.

  4. Mentre mi affamavo sul Brotherly Bridge: dunque un ponte, un passo, un giunto cardanico cardato di occhi smorti e sguardi spenti, come buoi aggiogati nella bolgia degli ipocriti. E oltre questi e tra questi, oltre il ponte e sul ponte, l’occhio e lo sguardo  di un compagno, purgato degli altri, goloso solo di tanta bella fierezza.

  5. Lord Godivo’s hoperection: si spera, lungo il tragitto, anche in tubi catodici e suoni intelligenti, così intelligenti da scervellarci il cranio in gruppi di gerani in un esterno che dà su un golgota eretto, che dà a sua volta sulle nostre asistole. Si sperimenta e si erige, sperando di evitare tuoni deficienti e pubi cattolici.

  6. Come onda su catrame: dopo un ponte un pontile, tanto irreale e immaginato da esser quasi vero, via dalla vox populi (che è spesso vox daemonii), tra pause che uniscono terre e amori, tra punti che legano cuori e mari, sicuri delle labbra donate, gettate e stipate in cofanetti salvati, decisi a salpare per mondi nuovi.

  7. Ballata del bollore bieco: “Sarai solo nel tuo sole e solo sarai!”, dice lei a un tratto del tragitto, non sapendo di dar vita, con parole agite e azioni parlate, a ratti appestati, parenti stantii, lanzichenecchi che fanno harakiri. Sarai sola nel tuo sole o sola sarai?”, dice lui guardandola sbiadire di parole tarlate di parole.

  8. Sale e scende il tran-tran-vai: poi si fanno incontri, si hanno visioni, si intonan preghiere, si colgon guizzi, si lancian perorazioni in faccia a basiliche e basilischi, trovandosi miseri e pietosi, ancora impigliati tra le rughe viventi e i salti fangosi di un oggi rumoroso e il silenzio degli dei.

  9. L'inizio è la mia fine … forse: tra una casella e l’altra, tra una chance e l’altra, a chi gioca seriamente senza fingere o scherzare può capitare di dar fiato a pene e conclusioni, che includano nel loro letto un fiume di alfa e omega, prima di capire che  tutto si smette, tranne credere che il tutto e i tutti smetteranno.

  10. Tutto l’universo d‘ubbi-disce’ al candore: sul tavolo verde, verde di invidia e dobloni, di rabbia e probabilità, è sempre ragionevole sentire quel che ha da dirci il ragionevole sospetto, da tenere come scudo tenuto dirimpetto a chi dai piani alti e più alti sempre preme il tasto “avvio” di questa nostra centrifuga.

  11. S’i fosse buio andarei da mia alba, s’i fosse luce fuggirei da lei: prossima tappa, le  terre private dei goliardi e dei giullari, lastricate di facce dure e ottime intenzioni, che sebbene sperino in raggi caldi per sbocciare hanno spesso conti in sospeso con i giorni smorzati e affettati da mille e uno effetto notte.

  12. Principi problematici di teleologia innaturale: cade la mela dall’albero, cade Newton dal pero; cade la pera nel braccio, cade la tempra nel fosso; cade il fosso nell’anima, cade Gogol’ tra i vivi; cade la vita nel cuore di chi cadendo non resta inerte e dalla gravità divina tira fuori il vino degli umani.

  13. (t)Anamorfosi: per il troppo cercare alle porte di vie di fuga, che portino lontano da questo giro obbligato in sensi unici rimontati, si arriva ad agire come aracni di noi stessi, legati a triplo filo a patti pattuiti da qualcun altro, un filo che soffoca e non protegge, che occlude e non collega.

  14. Lo scopare scientifico: perciò, di tanto in tanto, tra un imprevisto e una patrimoniale, una tassa di lusso e una stazione nord, si ritrovano lui e lei a fondere arti e organi, senza piacere, forse senza piacersi più di tanto, meccanici i gesti di chi irriso  non sa ridere mentre affonda nel deserto dell’altro.

  15. Cenere massiccia: e gli occhi non son più gli specchi limpidi dell’anima amata, che sembra amare solo stessa, nel gioco fra schiavo severo e padrona obbligata che pende  e spadroneggia su entrambi come una corte di cassazione viziata di braci e ingiustizia. E c’è chi dall’abisso inchioda l’altra alla vetta.

  16. Il gelo in Abbastanza: si balla e riballa, si bolle e ribolle, in questo avanzare a passo di zanzara, che danza stanca e decisa, consapevole di esser sempre in bilico a cavallo della bilancia, che pende e mai va giù, che propende e sempre va più su e mai dipende  dai diktat di chi non la vuole di più.

  17. Chissà chisSenescenza: guardarsi intorno, guardarsi dentro, scavarsi intorno, scavarsi dentro, trovarsi intorno, trovarsi dentro, per ritrovarsi un po’ più piagati, piegati, provati dall’ipoteca precedente, eppure ancora in piedi, per quanto a due passi dalla soglia di prigione senza cauzione alcuna.

  18. La dodicesima in fronte: e per quanti vincoli e limiti, svincoli e militi, ostacoli e pastoie, oracoli e cesoie si possano patire, anche l’ora più calda e luminosa arriva a toccarci e a cullarci il petto, a cogliere puri il nettare che ronza, che fischia, che chiede di uscire dalle celle più belle di noi.

  19. Tanta Romana Offesa: in una voliera incontrata sul sentiero si vede nitido un buco bucato da un frullio, e questo frullio frullato via giusto il tempo di venir frullato da frollati in parannanza, sulla crudele distanza che il grido e il dissenso coprono fino in bocca ai cani della domenica, signori di tutti i cani.

  20. Mi salverai da ogni diplomazia: così il giocatore dice a sé stesso, parlando in e fuori scena, a voce alta e sussurrata, rivolto ai suoi stessi migliori acché non cerchino speranze vane e consolazioni. Il bianco di marmo che mostra al pubblico cela paure che vorrebbero affondarlo.

  21. Paga stella rincorsa: il viaggio di Astrofilo corre lungo una strada lunga e tortuosa, una strada che ricorda quella di Orlando e del suo senno perduto. Ma perduto non vuol dire distrutto e con qualche perdita e un nuovo assetto, anche Astrofilo si può fare Astolfo, guelfo solo per la sua bella.

  22. Todesliebe, meine liebe: salite le scale di un palazzo sinfonico, solo un’orchestra e i suoi canti, solo il tempo e la dinamica si conservano in questo castello di Atlante, cercando nuovi versi in nuove stanze. “Di morte amore, mio amore/di sorte cara, mia cara”, verga e compone e intona il loro autore.

  23. Tra tiepide termopili: già da un po’ una guerra è in atto, per chi non l’avesse capito. Già da un po’ Greci e Persiani si scontrano e sfiancano in cerca di calore. E se il calore, quello vero, senza macchia e senza paura, venisse dal fuori pieno e ampio di una caverna accesa a giorno tutti i giorni?

  24. Mimarsi un po' è un po' svanire: c’è un soffitto di cristallo, adesso, che osserva il giocatore. E più lo osserva, più somiglia alla faglia sconnessa e anaerobica del sorriso di sua moglie, semmai ne avesse una. E lei, dall’altro lato, da parte sua, non può non somigliare al marito. Semmai ne avesse uno.

  25. La casa delle cose di carne: si ha a volte come l’impressione che questo tratturo di noi bestiame ci inganni e prenda in giro, come una corsa gratis che nessuno ci ha detto  di non pagare. Siamo ora Adamo, ora Nimrod, ora Bonnie e Clyde. Ma per capire dovremo toccare e per toccare dovremo sanguinare.

  26. Truce nei miei occhi: si mettono un attimo in posa, lui e lei, sulle tavole incerte di questo tavolo, a citare e recitare l’illustre poeta e l’angelo protettore, a citarsi e recitarsi addosso le chiare lacune di un fragile copione. Fino a cambiare le luci in duci, il sole in gole, lo splendente in serpente.

  27. Piange Pangea (se si punge): tra antichi e nuovi testamenti, testati tra croci e piramidi, tra sabbie e ruggini, tra passaggi e pestaggi, anche la terra ci tiene a ricordare i ruoli che volente o nolente ricopre e ha ricoperto, in questo bailamme di feste consacrate alle terre sante dei terremoti.

  28. Oltre altre alcatraz: l’amore per questo mondo, l’ardore per questo immondo palco che gira e che arrota, che arrota e che gira, suona sì come palla e catena, come tortura cinese che conta i secondi delle ore d’aria. Ma tu, giocatore, non far mai mancare un fiore giallo come medaglia al tuo valor mentale.

  29. Confesso che ho emulato: non si può scomodare Originalità, perché non esiste Origine in questo gioco di andirivieni rivolto a tutti e che noi tutti subiamo. Possiamo però e perciò, montare e decostruire, costruire e smontare quel che abbiamo al nostro attivo. Una dissennata, scherzata rinnovata umanità.

Dunque …

le caselle sono chiarite, le regole stabilite. I tempi e le strategie si faranno di mossa in mossa. E non ci sono numi che siano tutelari di questa o quella parte.
Lei ha scelto il fungo, lui la candela. Un colpo di polso e alea iacta est!
Sediamoci a guardare, alziamoci a giocare in quest’opera incredibile che è di uno e che è di tanti, che ha una e mille prospettive, in questo mega-mini Mònopolistèrio. Rimontiamo baracca e burattini: la partita sta per cominciare … 

È una storia non nuova, quella che abbiamo qui sopra illustrato.
È una storia non nuova, che sa di uova e di gloria, di gusci e di ossa.
È una storia non nuova,
ma è nostra, lo sapete,
quindi siamo costretti a raccontarla.