In questo blog troverete recensioni, poesie, racconti e altro. Tutto nato dalla penna, materiale o virtuale, del sottoscritto, P. G. Boccacci.
L'immagine di copertina rappresenta il musicista e cantante Peter Gabriel come è mostrato nella cover del suo primo album da solista, "Car", del 1977. Non a caso la G. del mio nome è quella di Gabriel, mio artista preferito, al quale devo molto. La P. invece sta per Paolo, il mio nome di battesimo.
Sono andata a casa tua, ho salito le scale, ho aperto la porta senza suonare; ho percorso il corridoio fino a dentro la tua stanza, dove potevo sentire il tuo odore; ed io non dovrei essere qui senza permesso, non potrei stare qui.
Mi perdoneresti, amore, se danzassi nella tua doccia? Mi perdoneresti, amore, se stessi sdraiata sul tuo letto? Mi perdoneresti, amore, se rimanessi tutto il pomeriggio?
Mi sono tolta i vestiti, messa la tua vestaglia, ho rovistato nei tuoi cassetti e trovato la tua colonia; sono scesa nel tuo posto dei segreti, trovato i tuoi CD e ho messo su la tua Joni; ed io non dovrei rimanere a lungo, potresti tornare a casa da un momento all’altro, non dovrei rimanere così a lungo.
Mi perdoneresti, amore, se danzassi nella tua doccia? Mi perdoneresti, amore, se stessi sdraiata sul tuo letto? Mi perdoneresti, amore, se rimanessi tutto il pomeriggio?
Ho bruciato il tuo incenso, ho fatto partire l’acqua della vasca, ho notato una lettera sulla tua scrivania; c’era scritto, “Ciao, amore, ti amo da morire, amore, incontrami a mezzanotte!”; e no, non era la mia scrittura, è meglio che me ne vada subito, non era la mia scrittura.
Quindi perdonami, amore, se piango nella tua doccia; quindi perdonami, amore, per il sale sul tuo letto; quindi perdonami, amore, se piangerò tutto il pomeriggio.
Ti piace la neve ma solo se è calda, ti piace la pioggia ma solo se è asciutta.
Non c'è valore sentimentale nella rosa che è caduta sul tuo pavimento, non ci sono fondamentalmente scuse se vengo data per scontata.
Perché è facile non fare l'opposto, molto più facile non fare l'opposto, e il male che hai fatto non ti torna mai indietro.
Ti piace il dolore ma solo se non fa troppo male, e ti siedi aspettando di ricevere.
C'è un'ovvia attrazione verso il sentiero più facile nella tua vita, ma c'è un'ovvia avversione, tutta la mia insistenza non ti farebbe tentare stanotte.
Perché è facile non tentare, molto più facile non tentare, e il male che hai fatto non ti torna mai indietro.
Non c'è amore, non ci sono soldi, non c'è più divertimento.
Ebbene, c'è un ragazzino che trema, nudo e ansioso con la testa tra le mani, e c'è una ragazzina sottostimata e impaziente che alza la mano.
Ma è facile non vederla, molto più facile non vederla, e il male che hai fatto non ti torna mai indietro.
Alzati, alzati e vieni via da lì! Alzati, alzati e vieni via da lì! Alzati, esci di qui, è già abbastanza! Alzati, alzati e vieni via da lì! Svegliati!
Non voglio essere la tappabuchi se il vuoto è meramente tuo, non voglio essere il tuo bicchiere di whiskey a singolo malto nascosto nell'ultimo cassetto, e non voglio essere una benda se la ferita non è mia, prestami un po' d'aria fresca!
Non voglio essere adorata per ciò che rappresento meramente per te, non voglio essere la tua babysitter, sei grande e vaccinato ormai, non voglio essere tua madre, non ti ho portato in pancia per nove mesi, mostrami la porta posteriore!
L'ora delle visite è dalle nove alle cinque, e se spunto alle sei e dieci, beh, io so già che troveresti un modo per farmi entrare e oh stai attenta alla bottiglia vuota con i buchi sul fondo, vedi, è troppo chiedere una cosa del genere, e non sono la dottoressa.
Non voglio essere quella che spazza i gusci d'uovo sui quali cammini, e non voglio essere la tua altra metà, io credo nell'uno più uno uguale due, non voglio essere il tuo cibo o la luce del frigorifero che ti illumina il volto a mezzanotte, hey, di cosa hai fame?
Non voglio essere la colla che tiene i tuoi pezzi insieme, non voglio essere il tuo idolo, vedi, il piedistallo è alto e ho paura delle altezze, non voglio essere concepita come sostituta di un'altra, per favore, apri la finestra!
L'ora delle visite è dalle nove alle cinque, e se spunto alle sei e dieci, beh, io so già che troveresti un modo per farmi entrare e oh stai attenta alla bottiglia vuota con i buchi sul fondo, vedi, è troppo chiedere una cosa del genere e non sono la dottoressa.
Non voglio vivere di continui "Un giorno" quando il mio motto è "La scorsa settimana" e io non voglio essere responsabile per il tuo cuore fratturato e il suo battito ferito, e non voglio essere qualcosa che sostituisci alle sigarette che ti fumi, beh, che mi ringrazi? Di che mi ringrazi?
L'ora delle visite è dalle nove alle cinque, e se spunto alle sei e dieci, beh, io so già che troveresti un modo per farmi entrare e oh stai attenta alla bottiglia vuota con i buchi sul fondo, vedi, è troppo chiedere una cosa del genere e non sono la dottoressa.
Un vecchio ha compiuto novantanove anni, ha vinto alla lotteria ed è morto il giorno dopo, è un moscerino nel tuo Chardonnay, è la grazia nel braccio della morte, peccato con due minuti di ritardo.
E non è ironico? Che ne dici?
È come pioggia il giorno del tuo matrimonio, è un giro gratis per il quale hai già pagato, è un buon consiglio che hai semplicemente respinto, e chi l’avrebbe pensato? Figuriamoci!
Il Signor Gioco-Sicuro aveva paura di volare, ha fatto le valige e ha baciato i suoi figli, aveva aspettato tutta la sua dannata vita quel volo e prima che l’aereo si schiantasse ha pensato, “Beh, non è divertente?”.
E non è ironico? Che ne pensi?
È come pioggia il giorno del tuo matrimonio, è un giro gratis per il quale hai già pagato, è un buon consiglio che hai semplicemente respinto, e chi l’avrebbe pensato? Figuriamoci!
Beh, la vita ha uno strano modo di sorprenderti, quando pensi che tutto vada bene, ma bene davvero, e la vita ha uno strano modo di tirarti fuori da una situazione che pensi sia tutta sbagliata, quando tutto esplode davanti ai tuoi occhi.
Un ingorgo in strada quando sei già in ritardo, un cartello “Non fumare!” mentre sei in pausa e te ne fumi una, tipo diecimila cucchiai quando hai bisogno solo di un coltello, o incontrare l’uomo dei tuoi sogni e poi vedere la sua bella moglie.
E non è ironico? Che ne dici? Un po’ troppo ironico, e sì, penso davvero che …
sia come pioggia il giorno del tuo matrimonio, è un giro gratis per il quale hai già pagato, è un buon consiglio che hai semplicemente respinto, e chi l’avrebbe pensato? Figuriamoci!
E sì, la vita ha uno strano modo di sorprenderti, e la vita ha un buffissimo modo di tirartene fuori, tirartene fuori.
Che succede, Mary Jane, è stata una giornata dura? Mentre attacchi alla tua porta il cartello “Non disturbare”, hai perso di nuovo il tuo posto in fila, che peccato! Non c’è più una volta in cui sembri che tu voglia ballare.
È un lungo percorso in discesa quello sulle montagne russe, il tram dell’ultima ora è uscito dai binari e tu ci sei sopra.
Mi hanno detto che hai ricominciato a contare le pecore, Mary Jane, dov’è il senso ancora nel cercare di sognare? Mi hanno detto che hai ricominciato a perdere peso, Mary Jane, ti chiedi mai per chi lo stai perdendo?
Beh, stai procedendo a tutta velocità, tesoro, nella direzione sbagliata, ci sono un po’ di lividi in più se questa è la via che insisti a percorrere.
Ti prego, sii onesta, Mary Jane, sei felice? Ti prego, non censurare le tue lacrime!
Sei la dolce cavallerizza e sei sulla tua strada, sei l’ultima grande innocente ed è per questo che ti amo.
Quindi prenditi questo momento, Mary Jane, e sii egoista, non preoccuparti delle macchine che passano, perché l’unica cosa che importa, Mary Jane, è la tua libertà, quindi tieniti al caldo, mia cara, all’asciutto.
Dimmi, dimmi che succede, Mary Jane? Dimmi, dimmi, ti prego, sii onesta, Mary Jane, parlami!
Non avevo scelta, dovevo sentirti, ti eri dichiarato più e più volte, ci ho pensato: tu mi tratti come una principessa ed è qualcosa che abitualmente non mi piace, mi chiedi come ho passato la giornata.
Mi hai già conquistata nonostante me, e non allarmarti se cado direttamente ai tuoi piedi, e non sorprenderti se ti amo per tutto ciò che sei, non ho potuto farci niente, è tutta colpa tua.
Il tuo amore è forte e mi ha inghiottita per intero, sei molto più coraggioso di quanto ti avrei mai creduto, non lo dico solo per dire.
Mi hai già conquistata nonostante me, e non allarmarti se cado direttamente ai tuoi piedi, e non sorprenderti se ti amo per tutto ciò che sei, non ho potuto farci niente, è tutta colpa tua.
Tu sei l’alfiere dei sentimenti senza riserve, hai trattenuto il respiro e la porta per me, grazie per la tua pazienza!
Sei il miglior ascoltatore che io abbia mai incontrato, sei il mio migliore amico – miglior amico con benefici –, come mai ci ho messo tanto? Non mi sono mai sentita così sana prima, non ho mai voluto qualcosa di razionale, sono consapevole ora, oh, sono consapevole ora …
… Che mi hai già conquistata nonostante me, e non allarmarti se cado direttamente ai tuoi piedi, e non sorprenderti se ti amo per tutto ciò che sei, non ho potuto farci niente, è tutta colpa tua.
Consiglio a chiunque di farsi calpestare il cuore una volta ogni tanto, consiglio a chiunque di camminare nudo nel proprio salotto ogni tanto.
Mandala giù (che bella pillolina frastagliata!), fa sentire così bene (come nuota nel tuo stomaco!), aspetta finché non si calmino le acque!
Vivendo, si impara; amando, si impara; piangendo, si impara; perdendo, si impara; sanguinando, si impara; gridando, si impara
Consiglio a chiunque di fare il passo più lungo della gamba, io di certo lo faccio, consiglio a chiunque di dirne una grossa in qualsiasi momento, fai pure!
Butta giù (la cautela ti protegge dal vento), osserva (alla luce dei raggi del sole), aspetta e vedrai quando si calmano le acque!
Vivendo, si impara; amando, si impara; piangendo, si impara; perdendo, si impara; sanguinando, si impara; gridando, si impara.
Consumala (come farebbe una bambina di tre anni), fatti venire un tracollo (dovrà succedere, anche se non vuoi), i camion dei pompieri stanno venendo da dietro la curva.
Vivendo, si impara; amando, si impara; piangendo, si impara; perdendo, si impara; sanguinando, si impara; gridando, si impara.
Piangendo, si impara; soffocando, si impara; ridendo, si impara; scegliendo, si impara; pregando, si impara; chiedendo, si impara; vivendo, si impara.
Sai bene come possiamo essere noi ragazze cattoliche, recuperiamo molto del tempo perduto, un po' troppo tardi.
Non l'ho mai dimenticato, disorientante com'era, niente divertimento senza sensi di colpa; i peccatori, i salvatori, i preti senza amore, ci vediamo domenica prossima.
Tutte noi avevamo le nostre ragioni per essere lì, tutte noi avevamo una cosa o due da imparare, tutte noi avevamo bisogno di qualcosa a cui aggrapparci e l'abbiamo fatto.
Cantavo Alleluia nel coro (Alleluia alleluia alleluia), confessavo i miei più oscuri misfatti a un uomo invidioso.
I miei fratelli non sono mai diventati ciechi per quel che facevano, ma allora tanto valeva che succedesse a me; nel nome del Padre, dello Scettico e del Figlio, avevo un'altra stupida domanda.
Tutte noi avevamo le nostre ragioni per essere lì, tutte noi avevamo una cosa o due da imparare, tutte noi avevamo bisogno di qualcosa a cui aggrapparci e l'abbiamo fatto.
Ciò che imparavo respingevo, ma ora credo di nuovo, soffrirò la conseguenza di questa inquisizione, se salterò in questa fonte, riceverò il perdono?
Tutte noi avevamo le nostre ragioni per essere lì, tutte noi avevamo una cosa o due da imparare, tutte noi avevamo bisogno di qualcosa a cui aggrapparci e l'abbiamo fatto.
Tutte noi avevamo fissazioni in testa, tutte noi avevamo le idee chiare per noi, dovevamo credere in qualcosa e l'abbiamo fatto.
Aspetta un minuto, uomo, hai pronunciato male il mio nome, non hai atteso tutte le informazioni prima di mandarmi via; aspetta un minuto, signore, hai ferito i miei sentimenti, mi vedi come un pupazzo a manovella e hai un gusto particolare per le galline dalle uova d'oro.
Non mi faccio ingannare da te, so quali inganni nascondi, avverto gli inganni che nascondi, ti cammino direttamente oltre.
Mi hai presa per un pagliaccio, mi hai presa per una bambina, hai dato una lunga occhiata al mio culo e poi hai giocato a golf per un po'; la tua stretta di mano è viscida, mi dai un buffetto sulla testa, mi hai portata fuori a bere, a mangiare, mi hai messa a 69 ma non hai sentito una dannata parola che ti ho detto.
Non mi faccio ingannare da te, so quali inganni nascondi, avverto gli inganni che nascondi, ti cammino direttamente oltre.
Oh salve, Signor Uomo, non pensavi che sarei tornata, non pensavi che mi sarei presentata con il mio esercito e con queste cartucce sulla schiena; ora che sono Miss Perfettina, ora che sono miliardaria, scorri tutti i crediti per il tuo nome e ti chiedi perché non c'è.
Non mi faccio ingannare da te, so quali inganni nascondi, avverto gli inganni che nascondi, ti cammino direttamente oltre.
Sono al verde, ma sono felice,
sono povera, ma sono gentile,
sono bassa, ma sono in salute, sì!
Sono in alto, ma coi piedi per terra,
sono sana, ma sono sopraffatta,
sono persa, ma sono speranzosa, tesoro.
E tutto si riduce a questo,
che tutto andrà bene, bene, bene,
perché ho una mano nella tasca
e l’altra batte il cinque a qualcuno.
Mi sento ubriaca, ma sono sobria,
sono giovane e sono sottopagata,
sono stanca ma lavoro, sì;
ci tengo, ma sono inquieta,
sono qui, ma sono davvero andata,
sono sbagliata e mi dispiace, tesoro.
E tutto si riduce a questo,
che tutto andrà abbastanza bene,
perché ho una mano nella tasca
e l’altra spegne una sigaretta;
e tutto si riduce a questo,
che ancora non ho tutte le cose chiare,
perché ho una mano nella tasca
e l’altra fa il segno della pace.
Sono libera, ma sono attenta,
sono invidiosa, ma sono saggia,
sono dura, ma sono amichevole, tesoro;
sono triste ma rido,
sono coraggiosa ma codarda da far schifo,
sto male ma non sono male, tesoro.
E tutto si riduce a questo,
che nessuno ha davvero capito molto ancora,
beh, ho una mano nella tasca
e l’altra suona un pianoforte;
e tutto si riduce a questo,
che tutto è perfetto, perfetto, perfetto,
perché ho una mano nella tasca
e l’altra sta chiamando un taxi.
"A volte" non è mai abbastanza, se sei impeccabile, allora vincerai il mio amore, non dimenticarti di ottenere il primo posto, non dimenticarti di tenere quel sorriso in faccia.
Sii un bravo ragazzo, mettici un po' più di impegno, devi essere all'altezza, rendimi più fiera.
Quand'è che rovinerai tutto? E quante volte devo dirti di sbrigarti? Con tutto quel che faccio per te, il minimo che puoi fare è non lamentarti.
Sii una brava ragazza, devi metterci un po' più di impegno, il tuo sforzo semplicemente non era abbastanza per renderci fieri.
Vivrò attraverso di te, ti renderò ciò che non sono mai stata, se sarai il migliore, allora forse lo sarò anch'io paragonato a lui, paragonato a lei, faccio questo per il tuo maledetto bene, troverai il rimedio per ciò che io ho mandato all'aria, che problema c'è? Perché piangi?
Sii un bravo ragazzo, spingiti un po' più oltre ora, il ritmo che tenevi non era abbastanza per renderci felici, ti ameremo semplicemente come sei se sarai perfetto.
Vorrei che tu sapessi che sono felice per te,
non desidero altro che il meglio per entrambi.
Una versione più vecchia di me! È perversa come me?
Ti farebbe un pompino al cinema?
Parla con eloquenza? E porterebbe in grembo il tuo bambino?
Sono sicuro che sarebbe una madre perfetta.
Perché l’amore che hai dato e che abbiamo fatto
non è stato sufficiente a renderti aperto, no,
e ogni volta che pronunci il suo nome
lei sa come tu mi hai detto più volte
che mi avresti tenuta fino alla morte, fino alla morte,
ma tu sei ancora vivo!
E io sono qui per ricordarti
del casino che hai lasciato andandotene via,
non è giusto che tu mi abbia negato
della croce che porto e che mi hai dato tu,
tu, tu, tu devi saperlo!
Sembra che tu stia molto bene, le cose sembrano
tranquille,
io non posso dire lo stesso, pensavo dovessi saperlo.
Ti sei dimenticato di me, Signor Doppiogiochista?
Odio disturbarti nel bel mezzo della cena,
è stato uno schiaffo in faccia che tu mi abbia presto rimpiazzata,
e dimmi, pensi a me mentre te la scopi?
Perché l’amore che hai dato e che abbiamo fatto
non è stato sufficiente a renderti aperto, no,
e ogni volta che pronunci il suo nome
lei sa come tu mi hai detto più volte
che mi avresti tenuta fino alla morte, fino alla morte,
ma tu sei ancora vivo!
E io sono qui per ricordarti
del casino che hai lasciato andandotene via,
non è giusto che tu mi abbia negato
della croce che porto e che mi hai dato tu,
tu, tu, tu devi saperlo!
Perché il pagliaccio che ti sei scopato ero io
e non scomparirò appena chiuderai gli occhi, e lo sai,
e ogni volta che gratterò la schiena di qualcuno con le mie unghie
spero che tu le senta sulla tua, beh, puoi sentirle?
Beh, io sono qui per ricordarti
del casino che hai lasciato andandotene via,
non è giusto che tu mi abbia negato
della croce che porto e che mi hai dato tu,
tu, tu, tu devi sapere
il perché sono qui a ricordarti
del casino che hai lasciato andandotene via,
non è giusto che tu mi abbia negato
della croce che porto e che mi hai dato tu,
tu, tu, tu devi saperlo!
Quando si traduce Leonard Cohen, risulta subito chiaro, a chiunque si sobbarchi al delicato compito di riprodurre fedelmente, senza però rinunciare a un taglio personale, i significati originali dell'autore, che ci si trova davanti non a una penna inappuntabile, né a uno stile dissoluto, ma al lavoro di un "calibratore" di registri espressivi e di universi poetici. L'opera coheniana sfugge tanto agli scrupoli, quasi dogmatici, dei poeti beat, che disdegnavano, anzi abolivano nelle proprie liriche, l'uso della rima, quanto al veto, in sordina, degli "accademici della canzone", posto riguardo il trattamento di certe tematiche piuttosto che di altre. Cohen nasce come poeta e romanziere, ma, superata da poco la soglia dei trenta, incoraggiato da amici musicisti come Judy Collins, passa attraverso una sorta di nuovo battesimo, vestendo i panni del cantautore - la musica era stata una sua passione fin dall'adolescenza. "Suzanne" rappresenta uno di quei brani, iconici, dell'autore canadese che sono stati interpretati trilioni di volte, in lingua inglese e non, e comune alla maggior parte delle rivisitazioni è il rispetto per l'originale, unito, però, ogni volta a un tocco personale, musicale o lirico che sia, del "tributante". In questo post, vi propongo il testo originale coheniano, insieme a diversi adattamenti, sia di nomi noti della canzone, sia di mio pugno (nel mio caso, solo testuali). Si accettano commenti costruttivi, in accordo o in disaccordo con il sottoscritto, l'importante è che siano motivati da delle argomentazioni, e che siano espressi civilmente. Nessun commento è negativo, se non quando viene espresso con arroganza e/o superficialità. Le critiche, ben espresse, sono sempre positive. Augurandomi che il post vi sia di giovamento e di utilità, vi auguro una buona lettura. 1. Testo originale di "Suzanne" (dall'album "Songs of Leonard Cohen", del dicembre 1967) 2. Cover francesizzata di Francoise Hardy (dall'album "Comment Te Dire Adieu", del 1968) 3. Cover italianizzata di Fabrizio De André (uscita come singolo nel '72, pubblicata successivamente - nel '74 - nell'LP "Canzoni") 4. Traduzione, in italiano, mia, - P. G. Boccacci - del testo originale coheniano 5. Traduzione, in francese, mia - P. G. Boccacci - del testo originale coheniano 1. Leonard Cohen - Suzanne (testo originale) Suzanne takes you
down
To her place near the river
You can hear the
boats go by
You can spend the
night beside her
And you know that
she’s half crazy
But that’s why you
want to be there
And she feeds you
tea and oranges
That come all the
way from China
And just when you
mean to tell her
That you have no
love to give her
Then she gets you
on her wavelength
And she lets the
river answer
That you’ve always
been her lover
And you want to
travel with her
And you want to
travel blind
And you know that
she will trust you
For you’ve touched
her perfect body with your mind
Terrible things make news. Terrible men make big men. Why do think we've
got some men in state office? Because they're terrible! Look like you got to be
terrible now to be popular. Look at the headlines of your newspaper every day,
I don't care if you from New York, Chicago, Los Angeles, or Selma, Alabama. In
most cases the headlines of your papers are tellin' you 'bout somethin' that
happened terrible. Just like before I left Denver, Colorado. Headlines on every
paper in Denver where this woman poured gasoline on her husband and set him on
fire while he was sleep! Now, if she had poured cologne or perfume on 'im, and
started kissin' all over 'im, nobody wouldn't a never known a damn thing about
it. Terrible things make news! Terrible songs make big songs!
It's really pitiful and terrible about this Vietnam War. A young boy was
in here last night. He had just been drafted. He had to go to Vietnam. And he
had his little ol' girlfriend with 'im. And she was cryin'! Because he had to
leave her behind for the front. It was hard when he left. So they left here and
went down to the depot. And she was cryin' down there, because he pulled out
too soon. So he kissed her, and went off in his uniform
[SUNG]
Vietnam, Vietnam
Look for me boys
'Cause here I come
I'm goin' away
On a far-off mission
I'll be sailing on the deep blue sea
I'll be back in the late, late spring
And I hope you will be lookin' the same
Vietnam, Vietnam
Look for me boys
Here I come
I don't have anything to offer you but a baby
Not even a ring to put on your finger
But if you wait, wait, wait for me
I will return with an honorable discharge from the Navy
Le cose terribili fanno
notizia. Gli uomini terribili fanno grandi uomini. Perché pensate che abbiamo
degli uomini in un ufficio di Stato? Perché sono terribili! Sembra che bisogni
essere terribili oggigiorno per essere popolari. Date un’occhiata alle prime
pagine dei giornali, non importa se siete di New York, Chicago, Los Angeles o
Selma, nell’Alabama. Nella maggior parte dei casi, le prime pagine dei vostri
giornali vi parleranno di qualcosa di terribile accaduto. Proprio come è
successo a me prima di lasciare Denver, nel Colorado. Su tutti i giornali di
Denver, titoli riguardanti questa donna che ha versato benzina sul marito e gli
ha dato fuoco mentre dormiva! Ora, se lei gli avesse versato addosso acqua di
colonia o profumo, e l’avesse cominciato a baciare dappertutto, nessuno ne
avrebbe mai saputo un accidente. Le cose terribili fanno notizia! Le canzoni
terribili fanno grandi canzoni!
È davvero pietosa e
terribile questa faccenda della Guerra in Vietnam. Un giovane era qui dentro la
scorsa notte. Era stato appena arruolato. Doveva andare in Vietnam. E aveva con
sé la sua solita giovane fidanzata. E lei piangeva. Perchè lui doveva lasciarla
per il fronte. È stato difficile il momento in cui se n’è andato. Quindi sono
usciti di qui e sono andati alla stazione. E lei piangeva laggiù, perché lui si
tirava fuori troppo presto. Quindi lui l’ha baciata e se n’è andato nella sua
uniforme.